08 apr 2013

NERA




E ora vai mio cuore
Vai! Non vedi é  facile
Spicca il volo e vai!
Non vedi il fiume? Là
è la vita che scorre
Scorrono le strade
rapide correnti.
In cielo le nubi
corron veloci.
Verso il mare. Noi.
É la vita. Una nota
solitaria. Suonano
chitarre sul metrò 
Canzoni di vita. Ride
il bimbo. La manina 
stringe forte il manico
e il violino grida.
Il cielo si fa basso
e trema. Corre. Corre
anche l'ultimo treno. 
Chiuditi nella rimessa
cuore matto! Respira
animo! E tu fiume ridi!
Vento scuoti l'aria!
Chiudi gli occhi, bella
sei, dolce anima mia.
Vola angelo dei sogni.
Dita, sprizzate sangue. 
E tu, apriti, petto. 
Tu, fresca fontana,
zampilla argento.
Crà, nera cornacchia. 
Qua! Saltella allegra! 
Il filo d'oro si svolge, 
e dolce lo rivolge, 
il dio d'amore.
In cielo si tinge
neri i capelli sera.
Tintura di notte. Cola.
E il mondo annega.
Ma io, quassù, felice,
rido pazzamente. Sogno.
Ancheggia, luna! Balla.
Dimena i fianchi forte
Notte fonda. M'ami ancora?
Con i seni duri, danza!
Dormi, tu, rondine, ora.
E sogna un riso argentino
e lancia baci al cielo. 
Ancora. Amore. Ancora.
Angelo mio. Son matto. 
Sogno. Senza la tua voce, 
notte, son dura pietra. 
 Muta. Fredda. Spenta. 
Nera.

4 commenti:

  1. Mi sa che tu ti sia innamorato :)
    Buona giornata :)

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  2. Pò esse, no?
    Pecchè, nun pò esse?

    Un bacio,
    Piero

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  3. Innamorato della vita, sicuramente! :-))
    E da questi versi si percepisce questo amore, questa linfa vitale che sembra quasi esplodere dalle parole, dai versi, dalle immagini, così particolari, colte nel momento stesso in cui avvengono, colte nella vita appunto. Sono immagini che sembrano quasi foto, a conferma forse di quel che mi hai detto nel commento precedente. Anche nella scrittura, qui, si nota questa predilezione per le immagini. Quelle portanti, che secondo me sorreggono il tutto sono davvero belle.
    Lo so che non è giusto, che non bisognerebbe mai dire a chi scrive di "limare", che è come chiedere di tagliare una parte di sè, ma dato che sei uno dei pochi/e che accetta i pareri, ti dico la mia. Credo che questa bella poesia (secondo me e secondo il mio soggettivo gusto) lo sarebbe ancor di più forse, dando spazio a queste immagini, limando quello che c'è intorno che non è brutto, intendiamoci, ma forse un di più che adombra l'essenziale. Le immagini appunto che, da sole, secondo me, esprimono in modo caldo e immediato il senso di quello che senti.
    Lungi da me, voler fare la maestrina, credimi. Prendi queste osservazioni per quello che sono. Impressioni e basta.
    Prometto che non lo faccio più... :-) ma questa poesia mi ha colpito piacevolmente e non ho resistito a dirti il mio parere.
    ciao e un abbraccio.

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  4. Cara Patrizia,
    hai pienamente ragione, è l'innamoramento per la vita.
    Mannaggia, è proprio così.
    Si ribella il cuore, il corpo, l'anima, alla prigionia del tempo, delle convenzioni, delle morali...
    Non sarebbe bellissimo continuare ad essere liberi come le rondini, pieni di possibilità, di innamoramenti, di vita?
    Non capita anche a te, non capita anche alle donne, di vedere un dio che cammina per strada e innamorarsene per un attimo? Un minuto e due. Poi torna tutto normale.
    Ma che magia quel minuto!
    A me capita continuamente.
    Alle volte mi fanno innamorare gli occhi.
    Certe volte è un amore così intenso che veramente mi fa male il cuore quando l'incantesimo si rompe.
    Alle volte è ancora più intenso.
    E' una figura che passa, un corpo, un volto, un seno, una silhouette...
    Altre volte diventa nostalgia fisica, desiderio di correre indietro con gli anni, quando incontro una comitiva di studenti in gita scolastica, quell'età in cui gli dei sono ancora solo angeli, prima che avvenga la trasformazione...
    E' impossibile?
    E quando passano i gruppi di bambini che vanno in giro come stormi rumorosi?
    Non è naturale sentirsi parte di loro?
    Ma siamo diversi, noi, non possiamo essere uno loro...
    Al massimo possiamo insidiare con lo sguardo le maestrine, allegre e inflessibili... ;-)

    Per quanto riguarda l'asciugare il testo.
    Ti confermo che ritengo la tua paziente attenzione, le tue incursioni nel testo, la tua critica, come una manifestazione di affetto, una vicinanza, una condivisione del mio sentire.
    E' così. Quindi... insisti.
    Qualche volta ti chiederò di più, ma devo prima maturare bene le idee.

    Chissà, forse ci proverò ad asciugare il testo.
    Dipende da quanto sarò in grado di essere naturale nel farlo.
    Ma intanto è una indicazione che è entrata dentro, in circolo...
    Vediamo che effetto che fa.

    Un abbraccio,
    Piero



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