27 gen 2014

L'ARTE DELLA PAROLA

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L'ARTE DELLA PAROLA
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REPUBBLICA INDIPENDENTE

FUGA DI MORTE - CELAN

SEMPRE PER RICORDARE.
O, ricordare per sempre.
Di Paul CELAN - TODESFUGE/FUGA DI MORTE
Il poeta vero sa usare le parole.
E anche la voce, che si fa suono dell'anima...
In questo video, oltre alla lezione di coscienza delle parole di Celan recitate da Maddalena Crippa, c'è anche il documento vivo del dolore trasmesso dalla voce del poeta.

20 gen 2014

STORIE DI UN'OMBRA

Photo by Pierperrone
Racconta una storia arcana
l’ombra rimasta impigliata 
nei miei fili di luce invisibili...
(continua a leggere...)

11 gen 2014

WHEN THE MUSIC ENFORCE YOU! - Miles Davis - Live at The Isle of Wight Festival (29-08-1970)

Miles DAVIS

.... Sono da poco passate le cinque del pomeriggio, quando sale sul palco di uno dei rock-festival più affollati e tormentati della storia la "electric band" di Davis in formazione da Guinness, con i nuovi talenti Gary Bartz al sax, Keith Jarrett e Chick Corea alle tastiere, Dave Holland al basso, Jack DeJohnette alla batteria e Airto Moreira alle percussioni ....



Miles Davis all' Isola di Wight quando il jazz incontrò il rock






MILANO - Durò trentacinque fantastici minuti la performance di Miles Davis all' Isola di Wight, ma fino a ieri era solo un ricordo dei giovani sognatori e ribelli che invasero quel lembo appartato del Regno Unito. Ora, grazie al dvd più bello dedicato al grande trombettista (la scoperta più folgorante dopo la sua morte a 65 anni nel 1991), tutti possono vivere uno spettacolo e una musica esaltanti. Il cielo è incredibilmente limpido quel memorabile sabato 29 agosto 1970 all' Isle of Wight. Sono da poco passate le cinque del pomeriggio, quando sale sul palco di uno dei rock-festival più affollati e tormentati della storia la "electric band" di Davis in formazione da Guinness, con i nuovi talenti Gary Bartz al sax, Keith Jarrett e Chick Corea alle tastiere, Dave Holland al basso, Jack DeJohnette alla batteria e Airto Moreira alle percussioni. I più giovani Jarrett e Holland hanno poco più di venti anni. Ma l' alieno da decifrare è l' enigmatico jazz-leader per la sterminata ammucchiata dei seicentomila giovani sul prato dell' isola britannica. Quando arriva Davis, è già successo di tutto, gli scontri con il servizio d' ordine e le estenuanti polemiche sulla musica gratis, che portarono al fallimento i promoter: solo cinquantamila i paganti delle tre sterline d' ingresso. Ma anche i cori fastidiosi, irriverenti durante le esibizioni delle rockstar, che fanno quasi piangere la virginale Joni Mitchell: «Credo che vi stiate comportando come turisti, dateci un po' di rispetto». Gli animi si sono placati quando tocca al carismatico Miles, 44 anni, planato a Wight con la sua "dream-band" stralunata e funky. Fin dalle prime battute, il pubblico intuisce che è una musica "strana" di insolita e ipnotica qualità. In giubbetto e polo rosso Ferrari, i bluejeans arabescati di diamantini come si usa anche oggi, la tromba nera, concentrato e in piena forma, Miles Davis suona da dio e coinvolge i suoi musicisti nel più catartico e psichedelico trip elettroacustico mai udito prima in un rock-festival. Trentacinque vertiginosi minuti di trance-music che si espande in una ragnatela dipiccoli fuochi e scariche magnetiche che lasciano scioccati i seicentomila di Wight. Alla fine sono senza fiato e ci vuole un po' prima che esplodano in un lungo, riconoscente applauso. Fino a ieri di questa affascinante esperienza restavano solo 17 minuti confusi e saturati su disco, che non aggiungevano nulla alla leggenda di Davis musicista-stregone. Trentacinque anni dopo Wight, dopo il tardivo dvd del festival e l' integrale delle partecipazioni di Jimi Hendrix e dei Who,la Eagle Vision pubblica finalmente i 35 visionari minuti di Miles Davis a Wight '70, filmati splendidamente da Murray Lerner (Oscar 1980 per il documentario "From Mao to Mozart\ Isaac Stern in China"), nel dvd "Miles electric, a different kind of blue", distribuito dalla Edel. In due ore c' è la ricostruzione della più dibattuta fase elettrica di Davis inaugurata da "Bitches Brew" (1970), il disco di jazz più venduto nella storia, il ritratto di un' epoca e di un musicista emozionanti. «E' una micro-lezione di storia del jazz», ha detto Keith Jarrett commentando il dvd.GIACOMO PELLICCIOTTI

02 gen 2014

NAPUL' E'


Ho diviso le foto in tre serie, tanto per gustarsele meglio.
Ecco San Gregorio Armeno, la via dei presepi. I vichi, le ombre, le ferite, la Napoli che ti aspetti.

Poi, la luce del sole. Il castello di S. Elmo, fortezza militare con la piazza d'armi e la Certosa di S. Martino, carica del fascino spirituale certosino.

 
 E, infine, il Cimitero delle Fontanelle. La Napoli che non ti aspetti. La fede che sconfina nella superstizione, il cristianesimo che scivola nel paganesimo, la religione che non si ferma dinanzi alla porta di nessun tempio, Le ferite che fanno pus, il ventre flatulento, la città della miseria, la frenesia di vivere, la vita che pullula.... Qualche link per capire di cosa parlo: 
 Ed ora le fotografie. Così si comprende meglio l'ambiente. Il cimitero, certo. E il ventre della città in cui è inserito.